I Fiori Astrologici

L’utilizzo dei Fiori astrologici del Dott.Martino Giorgini rappresenta, a mio parere, un invito perché l’operatore affini le sue capacità intuitive. La percezione su cui vorremmo lavorare, sarà guidata dal segno astrologico a cui si fa riferimento.

Se mi è concesso, propongo una metodica da me sperimentata e che comporta un lavoro di ricerca nella espressione delle emozioni.
Il Dott. Martino Giorgini, facendo riferimento ai canali energetici cinesi, ci parla di due meridiani che definisce servo e padrone. Il servo governa gli organi pieni, il polmone, la milza, il cuore, il rene, il pericardio, il fegato e gli organi vuoti ovvero l’intestino crasso, lo stomaco, l’intestino tenue, la vescica, il triplice riscaldatore, la colecisti.
Il meridiano chiamato vaso governatore ha un ruolo di servo perché si collega e dipende dagli organi e dalla struttura fisica ad essi collegata.
Il vaso concezione avrà un ruolo di padrone e rappresenta il sistema nervoso e si riferisce all’insieme delle funzioni di ricezione conduzione ed elaborazione degli stimoli emotivi.
Non possiamo dimenticare che oltre le espressioni organiche e funzionali, basi dell’attività corporea, troviamo un campo di vibrazioni prodotto dalle emozioni che, come dice “state of mind” sono “un processo multicomponenziale, articolato in più componenti”.
Questa definizione possiamo ampliarla tenendo conto del quadro quantico espresso dall’individuo e dalla costante espressione dell’entanglement la cui sintesi ci permette di comprendere il campo energetico prodotto dalla vibrazione delle emozioni.
Ecco che entrano in gioco lo stato d’animo prodotto dalle emozioni, il canale energetico (il meridiano) e il segno zodiacale.
Gli stati d’animo sono una espressione misurabile della vibrazione emotiva che si colloca nel segno zodiacale e si manifesta nel canale energetico e nell’organo corrispondente.
Il segno zodiacale ha un abbinamento preferenziale con un organo che, a sua volta, esprime una sintesi positiva e negativa delle emozioni legate all’organo stesso.
I fiori astrologici del Dott. Martino Giorgini ci mettono in condizione di abbracciare il quadro energetico dell’individuo e percepire il campo emotivo che i fiori possono equilibrare.
Possiamo ricordare che il termine fiore simboleggia tra l’altro, la bellezza, la giovinezza, la temporaneità, la morte e, soprattutto, l’ispirazione. 

Il quadro variegato della simbologia analogica del fiore è facilmente riconducibile alla espressione delle emozioni.
Vorrei attirare l’attenzione sul legame che esiste tra il segno zodiacale, l’organo ad esso connesso e la espressione emotiva legata all’organo secondo la mia ricerca convalidata dallo studio del Dott. Martino Giorgini:

  • ARIETE: governa la vescica a cui si correlano l’espressione della pazienza e della ribellione.
    Il fiore astrologico che pone in equilibrio lo stato emotivo è l’Abete bianco.
  • TORO: cistifellea, affetto, contraddizione.
    Fiore astrologico: Limone.
  • GEMELLI: polmone, rispetto, intolleranza.
    Fiore astrologico: Cedro del Libano.
  • CANCRO: stomaco, accettare, subire.
    Fiore astrologico: Melissa.
  • LEONE: cuore, amore-odio.
    Fiore astrologico: Mandarino.
  • VERGINE: intestino tenue, fede, desiderare.
    Fiore astrologico: Canfora.
  • BILANCIA: rene, accoglimento (armonia), inadempienza (infedeltà).
    Fiore astrologico: Arancio.
  • SCORPIONE: circolazione, sesso (pericardio oppure maestro del cuore a seconda delle scuole), lealtà, tentazione.
    Fiore astrologico: Origano.
  • SAGITTARIO: fegato, coraggio, dubbio.
  • Fiore astrologico: Auroravis.
  • CAPRICORNO: intestino crasso, coscienza, vergogna.
    Fiore astrologico: Rosmarino.
  • ACQUARIO: milza, altruismo, irrazionale.
    Fiore astrologico: Timo.
  • PESCI: triplice riscaldatore, capace, conflitto.
    Fiore astrologico: Lavanda.

La scelta di un solo fiore astrologico in relazione a un segno zodiacale e organo connesso è stata fatta per esaltare la componente emotiva dell’organo che il fiore andrà a riequilibrare.
Ricordiamo che l’uno contiene il tutto, l’uno è costituito da più parti. A volte disponiamo di una strada diretta a volte di una strada complessa.
A volte il fiore si esprime in forma eclettica a volte in forma diretta.
L’operatore cercherà di sintonizzarsi sul fiore e le sue peculiarità espressive per coniugare il fiore al segno astrologico e per correggere l’errore emotivo.
Il fiore astrologico non può essere considerato il solo artefice della guarigione emotiva e il correttore dello stato d’animo. Il fiore coadiuva lo stato di coscienza dell’individuo portandolo ad elaborare le condizioni emotive alterate. Il fiore è come una calamita che attira il simile e allontana il dissimile!
Come ben dice il Dott. Martino Giorgini, apriamo la nostra mente all’eccesso e/o al difetto della condizione emotiva dell’assistito che comunque ci riporta al quadro emotivo che il fiore equilibra. Ad esempio, l’Abete bianco che si pone in assonanza con l’Ariete e pertanto con la vescica e l’espressione emotiva di questa, pazienza e ribellione, ci mostra un elemento di assonanza con lo stato d’animo pertinente al fiore, “azione-stallo” perché analogicamente parlando, la pazienza è una forma di azione e la ribellione una forma di stallo.
L’abete bianco ha un effetto balsamico, drena i liquidi corporei attiva la funzionalità delle vie urinarie e la funzionalità articolare e ciò si inquadra nella attività emotiva, pazienza e ribellione, e nell’aspetto organico, la vescica.
Il fiore avrà il compito di catalizzare lo stato emotivo e aiutare il riequilibrio dello stesso.
Ci sono casi in cui questo esteso lavoro emotivo si realizza spontaneamente. In altre occasioni il fiore lavorerà quale elemento di espressione della condizione emotiva generando delle condizioni esasperate che si definiscono “aggravamento terapeutico”. Questo non significa che il fiore “fa male”!
Il fiore è un compagno di vita che aiuta l’individuo a dialogare con le finalità organiche indicate dal segno astrologico in cui si colloca la sua nascita.
Un ulteriore connubio che poniamo a chiusura del quadro dei segni astrologici e dei fiori attinenti, è costituito dal “servo e dal padrone”, ovvero dal meridiano o canale governatore e meridiano o canale concezione.
Il fiore astrologico Finocchio avrà il compito di regolare le attività del meridiano governatore mentre il fiore astrologico Zenzero sopravvederà al riordino delle attività del meridiano della concezione.
Questi due fiori sono un corollario e non dovrebbero essere utilizzati in assoluto. È compito dell’operatore riconoscere la preponderanza di un meridiano rispetto all’altro e quindi indicarne la assunzione preliminare per almeno tre giorni prima di abbinare il fiore prescelto in base al segno astrologico.

Lucia Tommasini Mattiucci
Naturopata, Operatore olistico psicodinamico
Presidente dell’Università Popolare Naturopatia Classica Biodinamica
San Vito di Narni (TR)
Cell. 347 3017352
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