La salute e la malattia: un sottile equilibrio emotivo

Vorremmo comprendere il significato delle parole salute e malattia.

Dal dizionario Treccani, salute : stato di benessere fisico e di armonico equilibrio psichico.

L'OMS definisce salute nei seguenti termini: stato di benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia.

Per malattia , il dizionario Treccani ci dice: condizione abnorme e insolita di un organismo vivente .... caratterizzato da disturbi funzionali, lesioni, ... sofferenza psicofisica, il cui fattore scatenante può essere occasionale, ambientale, di natura fisica, chimica, organica, psicosomatica.

Il Dizionario medico ci parla di un complesso di fenomeni che si instaurano in un organismo vivente quando una causa altera l'integrità strutturale delle sue parti.

Sembra che il significato di salute sia uno stato chimerico: chi di noi vive realmente uno stato di equilibrio nel contesto degli stimoli generati dalla società nella vita attuale?

Abbiamo la convinzione, oppure qualcuno ci ha condotti alla convinzione, che oggi noi abbiamo tutto ciò che serve per soddisfare i nostri bisogni e vivere il benessere.

Il lavoro è l'elemento primo che permette la soddisfazione dei bisogni con automatico accrescimento degli stessi. La qual cosa in se non sembra essere errata.

Abbiamo evidenza che il lavoro svolto per acquisizione di potere o di guadagno produce tensione, ansia, malstare e insoddisfazione.

Seppur la nostra viene definita epoca evoluta dobbiamo constatare che valori umani hanno assunto fisionomie diverse e ciò non ha ancora permesso una chiara visione del valore del lavoro e soprattutto del significato dello stesso. 

Perché parlare di lavoro nel contesto della salute?

Perché il lavoro occupa la maggior parte delle ore della nostra giornata di veglia, perché in ufficio portiamo le preoccupazioni della nostra vita personale e a casa porteremo poi le preoccupazioni dell'ufficio. 

Finalmente a casa, lui e lei e gli eventuali figli, vivono un momento di incontro per decidere chi guarderà la tv per sentire le ultime notizie, chi farà i compiti perché nel pomeriggio è stato all'allenamento, e lei andrà in cucina a preparare la cena. Tutti pensano con gioia che finito il tutto avranno un meritato relax guardando l'ultimo film su.....

E quando parliamo di salute, pensiamo al ritrovamento o al mantenimento della stessa attraverso le medicine pubblicizzate in tv e forse, quando siamo ben informati, al cibo biologico perché gli OGM possono far male..., e andiamo dal nutrizionista perché ci proponga una alternativa agli alimenti che comunque noi continueremo a mangiare ...

Siamo certi di aver compreso il significato di questa parola, salute? Nella Treccani, leggo inoltre, che il significato originario di salute è ormai obsoleto. Da Internet, cliccando a caso, la mia attenzione cade su un portale dove leggi: "Il tuo spazio medico personale dove custodire e aggiornare ciò che più conta per la tua salute e per quella di chi tu ami." 

Parliamo di medicina, e l'Organizzazione Mondiale della Sanità ci dice: salute, stato di benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia.

Mi sembra che siamo difronte a una certa confusione: la salute riflette delle condizioni che poco hanno a che fare con la medicina.

La salute è la sintesi di uno stato fisico, sociale, energetico, tre elementi consequenziali e imprescindibili.

L'aspetto fisico racchiude le tre fasi della nostra fisicità: organica, funzionale ed emotiva.

Il sociale comporta la nostra collocazione nel sociale, l'influenza del sociale su di noi e il sociale inteso in modo oggettivo.

Per lo stato energetico, forse possiamo fare appello alla fisica quantistica che dice che noi siamo ciò che pensiamo, che la realtà è quella costruita dalla nostra mente e che ognuno di noi rappresenta un quanto.

E aggiungerei al di sopra delle parti, che la salute non esiste come tale perché non si manifesta nella attuazione dell'azione bensì nella sua finalità.

Allora, in sintesi, cosa significa salute nella nostra vita nella nostra epoca?

Non è proprio facile rispondere a questa domanda perché per raggiungere la salute e conoscere almeno alcuni aspetti della sua forma poliedrica, e acquisire la forza e l'obiettività per governare e collocare a livello intrinseco la poliedricità della salute.

La salute esprime equilibrio.

La malattia esprime squilibrio. 

Queste due affermazioni sembrano incontestabili, sembrano evidenze senza appello.

Sono due stati opposti che esortano comunque a comprendere e vivere la dinamica della salute e del suo opposto, la malattia.

Allora cosa significa salute? Essa è costituita da conoscenza, consapevolezza, obiettività. Termini che non sembra esprimano condizioni obsolete.

Piuttosto vorremmo sapere cosa dobbiamo conoscere, di cosa essere consapevoli, e di quale obiettività si parla? 

Conoscere chi siamo .... non il nome e l'indirizzo ... bensì avere la consapevolezza del nostro essere composto da corpo, mente ed energia.

Avere la consapevolezza della nostra dimensione cosmica che non si esprime con l'acquisizione di potere, bensì con il riconoscimento della nostra collocazione nel cosmo. 

L'obiettività a questo punto sembra evochi qualcosa di realmente obsoleto. 

Cosa vuol dire obiettività? vedere e giudicare persone, eventi, circostanze con realismo e imparzialità e pertanto essere esenti da pregiudizi e passioni e interessi ..., condizioni queste non facilmente raggiungibili ...

Mi sono permessa di parafrasare, e mi scuso con i miei maestri, le tre condizioni inderogabili indicate dal Buddhismo per la comprensione della vita: accettazione, empatia, obiettività .

 

La scienza ufficiale ci informa che noi siamo il microcosmo del macrocosmo .

Il macrocosmo è composto da innumeri elementi che si relazionano tra loro per mezzo di onde, energie, flussi, contrazione, distensione e tanto altro. Tra tutti questi elementi possiamo individuare una condizione che costituisce il perno di tutto ciò che è il movimento. 

Se noi siamo il microcosmo dal macrocosmo mi sembra evidente che l'elemento che domina il nostro essere è costituito dal movimento. E infatti è invalso il costume socioculturale e medicale di fare sport, movimento.

Tutti in palestra e poi ci sentiamo tanto bene, finalmente scarichi ...

Oppure facciamo yoga, tai chi, qi gong ... 

Ebbene si, siamo decisamente impegnati in una ricerca che contempla movimento, forza, energia e anche quando gli effetti dell'esercizio fossero duraturi, pochi individui cercheranno di capire le cause che hanno concorso a generare benessere. Anche perché a sua volta, il benessere è solo un mezzo e non una finalità o un raggiungimento.

 

Oggi è quasi una moda la malattia autoimmune.

Siamo arrivati ​​all'anno 2019, abbiamo raggiunto tanti elementi di conforto, disponiamo di mezzi e strumenti che in frazioni di secondo ci pongono in contatto con nostro zio che vive a Sidney !.

Abbiamo conoscenza così profonda e dettagliata del nostro corpo che lo studioso si è sentito costretto a sezionare questo corpo per meglio conoscerlo e diventarne lo specialista, ebbene in questo contesto di estesa conoscenza appare la malattia autoimmune.

Con altre parole dobbiamo dire che questo sciocchino del nostro corpo anziché assecondare la nostra volontà, si permette di mangiarci per una indefinita e apparentemente insaziabile ingordigia...

Penso che il Creatore, chiunque esso sia, deve aver fatto qualche errore...Ma chi è il mio corpo che si permette di mangiare se stesso e distruggere la mia identità?

Vi ricordate la osservazione iniziale in cui ci si domandava: 'chi sono io'? 

Ecco ci siamo. Sono corpo, mente e energia. Il corpo, la materia si formano quando l'onda di energia nel suo cammino rallenta la sua velocità fino a diventare materia. Nella terra, ci dice la filosofia orientale, sono presenti, in una energia di contenimento chiamata vuoto, l'acqua, il fuoco, l'aria, tradotti poi nella stasi, nella trasformazione, nel movimento, ovvero catabolismo, metabolismo e anabolismo.

La conoscenza sapienziale dell'oriente antico era basata sulla osservazione e pertanto la diretta partecipazione. Compresero che doveva esserci un elemento di passaggio che si muoveva dal corpo, fino a formare dell'energia non meglio identificata. 

Non era possibile vivere senza un termine di riferimento che permettesse di modulare le espressioni corporee. Nacque la mente, millenni or sono e la chiamarono il sesto organo di senso, ne abbiamo cinque scientificamente individuabili, e subito se ne definì la sua azione: quale organo di senso, ha le capacità percettive identiche a quelle degli altri organi di senso con un valore supplementare: può generare in modo autonomo l'oggetto dei sensi.

E oggi ci si è inoltrati nella scoperta nella neuroscienza. Abbiamo osservato, con sorpresa, che basta pensare a qualcosa, che si mette in movimento nel nostro corpo la capacità di generare in modo endogeno sostanze guaritrici, ma anche debilitanti e dannose. 

Abbiamo scoperto le emozioni, la fantascienza della medicina... 

La salute è data dal corretto mangiare, il corretto bere, il corretto movimento, il corretto pensare..

Se il mangiare, il bere, il movimento sono stati relativamente raggiungibili, il corretto pensare è una condizione raggiungibile con un poco di difficoltà!

Non siamo qui a fare un sermone sul comportamento... La fisica quantistica dice che noi siamo ciò che pensiamo e la realtà è tale nella misura che noi la riteniamo tale... Il quadro si fa un po' complesso e proprio in questa complessità nascono le nostre emozioni. Ogni secondo da noi vissuto è definito dalle emozioni. Le emozioni tratteggiano la nostra vita e in teoria sono incontrollabili perché sono il mezzo e la espressione della attività dei cinque sensi.

Abbiamo coscienza delle emozioni più grossolane, ma quelle vibrazioni sottili che si intrecciano alla base del nostro sentire, parlare, vedere, toccare, annusare non riusciamo a percepirle se non dopo un lungo addestramento.

Queste emozioni sono quelle che determinano la scelta del nostro cibo, delle nostre bevande, del nostro movimento.

Il processo emotivo inizia dall'attimo del concepimento. A volte scambiamo le emozioni con l'istinto inteso come meccanismo involontario di qualità elementare. 

Dovremmo entrare nella consapevolezza che nulla accade senza un precedente e tutto genera un effetto. La legge riconosciuta in tutte le scienze, la legge della causa e dell'effetto. Una volta enunciato il principio, causa ed effetto, contempliamo l'effetto che, se non riusciamo a vivere con accettazione, empatia e obiettività, manterrà il suo ruolo di effetto generando un'altra causa.

 

L'Ayurveda, la conoscenza della vita, sintetizza su quattro punti chiamati Purusharthas , le condizioni che strutturano e caratterizzano il nostro vissuto.

Artha, Kama, Dharma, Moksha.

  • Artha, l'azione difronte al benessere materiale e al suo raggiungimento;
  • Kama, l'azione difronte al piacere e alla sua soddisfazione;
  • Dharma, l'azione difronte alla regola e al valore intrinseco; 
  • Moksha, la nostra azione per giungere alla comprensione e liberazione dal bisogno e dall'emulazione con il ritrovamento della frequenza spirituale.

Le emozioni sono il catalizzatore della salute e della malattia a seconda della loro forza espressiva: l'emozione positiva costruisce, la negativa demolisce.

Le emozioni coinvolgono stati mentali e fisiologici ...., la loro principale funzione consiste nel rendere consapevole l'individuo della sua identità terrena e cosmica.

Lucia Tommasini Giannandrea

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